Alternative punk d'assalto

La prospettiva è zero


Prospettive zero sulla realtà,

uso il mio pensiero per evadere.

Fuggo via lontano come un vigliacco,

almeno non ci sbrocco…Per un po’.

Ho sbagliato mondo perché non ci sto!

Sempre sotto esame sempre bocciato,

importanza sociale io non ne ho,

così son sempre messo da parte.

Per contribuire alle cose che fate

Non devo aver un cervello pulsante,

se contribuisco è perché obbligato

e il mio cervello è di nuovo stuprato.

Ritornano in mente i miei compromessi,

riaffiorano i miei grandi sbagli.

Io bastian contrario ragiono male,

se pensassi meglio…Sarei normale.

La normalità mi fa paura,

meglio anormale che programmato,

se me ne sto divento un prodotto,

se non me ne sto lo diventerò.



Testi e musica: Primitivo (Cesaretti Mirko)

Arrangiamenti: Cinebrivido

Periodo di composizione: Estate 2004

Aiuti compositivi:

Trama della canzone: Come preannuncia il titolo questa canzone è molto pessimista, di un invincibile pessimismo. E’ un’analisi della mia vita che faccio in un determinato periodo, non certo roseo, in cui sono costretto ad evadere dalla realtà per crearmi un habitat di illusioni che mi faccia stare bene. Sì perché in questo mondo spesso non sto bene e, solitamente mi sento inutile, fuori dal tempo e dagli schemi. Probabilmente influiscono le mie sconfitte, le mie delusioni. Cerco di guardarmi dentro per capire i motivi della mia anormalità, forse anche contento di questo stato, ma consapevole che un giorno mi omologherò a tutto ciò che mi circonda e, forse l’ho già fatto.